Un altro porno è possibile - 7
da Vertigoz on Lug 11, 2008 | In : Pornografia | 3 commenti |
Insomma, se non l’avete capito, io le donne le preferisco vestite.
Non è un paradosso, non sono un puritano, ma io credo che i cattolici del sesso avessero capito tutto. Vogliamo mettere a confronto quanto gode un cattolico quando infrange i suoi tabù rispetto a un ateo che non ha nulla da infrangere? Il sesso col senso di colpa ci sta bene come la cioccolata con la panna.
Ma non è neanche questo il motivo. È semplicemente che voglio vedere come si arriva al punto. Se la prima scena è lei che lo prende in bocca da tre uomini contemporaneamente come si fa ad andare avanti? Come si fa a produrre il climax?
Vi faccio un esempio di climax. Lui è un fifone, un vigliacco, un coniglio senza palle.
Questo è un climax. La tensione aumenta fino a toccare l’apice.
Anche i film di sesso dovrebbero funzionare così, è così che funziona anche l’eccitazione.
Guardate il grafico.

Immaginiamo un giallo che si apra con il colpevole che viene smascherato e che poi va avanti così per tutto il tempo. Che razza di giallo è?
I film porno non seguono le regole più elementari del cinema. Si dovrebbe cominciare dai due si conoscono, poi il corteggiamento, poi lei che fa la ritrosa, è essenziale che lei faccia la ritrosa. È l’equivalente del falso colpevole nel thriller, crea tensione. Dopo, e solo dopo, quando lui non se l’aspetta, lei ci sta. L’eccitazione deve montare.
E basta anche con questi finali scontati, sempre il cumshot, possibile che il colpevole debba essere sempre il maggiordomo? Va bene finire con l’eiaculazione, non può finire altrimenti, è quasi un topos letterario, ma perché magari non farla seguire da lui che si fa un caffè o da lei che si fa un ditalino? Vi lascio con questa domanda.
Un altro porno è possibile - 6
da Vertigoz on Mag 26, 2008 | In : Pornografia, Patata | 5 commenti |
Sì, temo di avere un problema con la procrastinazione.
E procrastinare è utile in un solo campo, se capite che intendo.
Tornando alla pornografia stavolta cercherò di essere serio, di dire semplicemente cosa non va nell’attuale pornografia, senza tanti giri di parole.
Il problema è che la pornografia così come la conosciamo non è realistica.
D’accordo, neanche i altri generi di film sono realistici ma quantomeno realizzano le nostre fantasie più recondite.
La pornografia non fa nemmeno quello.
Nessuno prima di aver visto un film porno, e tantomeno dopo, fantastica di ricoprire di sperma con l’ausilio di altri 99 amici una povera ragazzina bionda con le trecce. Non è così che funziona. Nessuno ha fantasie del genere, voglio sperare.
Per non parlare del sesso con i nani. Niente in contrario ai nani, abbattiamo le barriere architettoniche, mandiamoli alle olimpiadi a fare il salto con l’asta, ma vi prego, non voglio vedere nani all’opera mentre me ne sto a brache calate davanti al computer.
L’altro giorno su Repubblica.it c’erano le foto segnalatiche dei 21 pregiudicati più brutti della storia. Uno aveva, inutile a dirsi, una maglietta con la scritta “I love midget porn”, vale a dire “Mi piace il porno con i nanetti”. Sarà un caso che fosse un pregiudicato? Io non lo credo.
Un altro porno è possibile - 5
da Vertigoz on Mag 01, 2008 | In : Pornografia, Patata | 4 commenti |
Oggi è il 1 maggio, che sarebbe a dire la festa dei lavoratori, ma non c’è riposo per me, che sono stato minacciato dal capo di licenziamento se non avessi subito pubblicato un altro post. Avrai mie nuove dai sindacati, aguzzino!
Incidentalmente non c’è riposo nemmeno per i lavoratori del mondo del porno, come ci racconta Franco Trentalance nel suo sito Deltadivenere.
Quivi lo zelante Franco narra come una volta tornato a casa dal lavoro sia solito masturbarsi pensando alle attrici che ha avuto il piacere di impalmare il giorno stesso (...)
Un esempio da seguire per tutti gli sfaccendati che affollano gli italici ministeri, Franco si porta il lavoro a casa, Franco si tiene un allenamento, Franco ogni tanto leggiti un libro, svagati dio buono, vai al cinema, anzi al cinema è meglio di no.
Ma non è di questo che volevo parlarvi bensì della faccia da porno.
Per faccia da porno è da intendersi un viZo di genere femminile che quando lo guardi pensi: “questa devo averla già vista in un film porno”.
Strano a dirsi la maggior parte dei film porno, amatoriali e non, contiene attrici con faccia da porno®, il che crea un complesso circuito ricorsivo e autoreferenziale che manco vi sto a spiegare(sì, ieri sera ho bevuto duro).
In altri termini io in un film porno non mi aspetto una che abbia la faccia da sgualdra perché questo, come al solito, non favorisce l’immedesimazione ma bensì la netta consapevolezza di stare guardando, giustappunto, un film porno.
Vedo una con la faccia da porno e penso oh, dio buono, ma allora sto guardando un film porno, ma allora sono nudo con il cacchio di fuori davanti al computer, ma tutto questo è sudicio e disdicevole.
Vedersi dal di fuori mentre si guarda, per così dire, un film porno, non è un bello spettacolo, credetemi.
Non conosco nessuno che doti il suo computer di specchi e telecamere per potersi riguardare mentre si fa un maniglione, e se persone siffate esistono svolgono solitamente un ruolo deprecabile nella società, come il serial killer o il blogger.
Quelle con la faccia da film porno inoltre si vedono solo, ma tu guarda un po', nei film porno e a una attenta analisi non risultano esistere nella vita reale.
Magari esordiscono come cassiere di banca ma alla semplice richiesta “vorrei cambiare un assegno circolare” sembrano rispondere “suggerei ogni goccia del tuo prezioso liquido seminale” (le vere facce da porno parlano sempre un italiano aulico, per motivi difficili a intendersi. C’è da pensare che senza una laurea in filologia antica non le prendano nemmeno in considerazione per una doppia penetrazione).
(segue)
Un altro porno è possibile - 4
da Vertigoz on Apr 21, 2008 | In : Pornografia | 6 commenti |
Il mio capo mi ha detto che devo aggiornare tutti i giorni altrimenti posso tornare a zappare la terra.
Passiamo quindi al terzo punto del Dogma e per chi si sia perso le puntate precedenti (1, 2, 3).
Il mio capo mi ha detto che devo mettere i link altrimenti non facciamo la grana e posso anche tornare in miniera.
Ebbene, il terzo punto del Dogma riguarda una questione fondamentale: mai più di due uomini intorno ad una donna, per un massimo di tre individui nella stessa stanza.
Questo punto discende in maniera quasi matematica dal fatto che il fruitore di pornografia online vuole potersi immedesimare.
Io non penso che ci sia niente di male in una donna che si trastulla con 99 uomini, come in certi film bukkake, con tre di questi impegnati a ricoprirla di amore e altri 96 che fanno la fila disquisendo del campionato di calcio mentre si toccano il membro.
Tuttavia, ne dovreste convenire, situazioni del genere hanno ben poca probabilità di verificarsi nella vita di tutti i giorni, se non altro perché nessuno di noi ha tutti questi amici! (io men che meno, per inciso)
Dobbiamo quindi limitarci a situazioni plausibili in modo che il fruitore possa avere la sensazione che tutto questo potrebbe capitare anche a lui.
C’è poi qualcosa di profondamente errato dal punto di vista morale nel mischiare il seme di uomini diversi nella cavità buccale della stessa donna, qualcosa di analogo al precetto ebraico secondo il quale «Non cucinerai il capretto nel latte di sua madre» (l’ho trovato su Gugol).
Tassativamente vietate sono anche le bolle di sapone in cui si dilettano molte sgallettate nei filmini zozzi. Ho capito che ti sei fatta venire in bocca, scusate il termine – spero non mi licenzino – ma non c’è bisogno di farlo vedere a tutto il mondo, ciancicare, deglutire, rigurgitare, riutilizzare.
Non è una materia prima particolamente rara, quindi direi che una volta che te ne ho fatto dono te la tieni, non la rivoglio indietro.
Ho ancora molte cose da dire ma il mio capo mi ha detto che devo scrivere post brevi che altrimenti non mi leggete. A domani poVcellini.
Gesù cristo, che si deve fare per campare.
Un altro porno è possibile - 3
da Vertigoz on Apr 20, 2008 | In : Pornografia | Lascia un commento |
Per le puntate precedenti qui e qui.
2) Il secondo punto del Dogma prevede no cazzoni e no cazzetti.
Non è una metafora.
Il principio alla base del cinema è l’immedesimazione. Il pene è un oggetto francamente brutto, geometricamente sgraziato, quindi si dovrebbe non abusarne.
Vedere una specie di Elephant Man che dovrebbe stare al circo percuotere con la sua nerchia equina una povera fanciulla inerme non permette all’utente medio di sintonizzarsi. Con cazzoni non intendo una bella nerchia come dio comanda ma quelle cose urende che ultimamente si trovano in giro nella categoria Monster Cock, in cui l’eiaculazione dura un minuto e mezzo (giuro) e si palesa con secchiate e secchiate di sperma fino a che la malcapitata non inizia a respirare col boccaglio.
D’altro canto c’è qualcosa di poco dignitoso in un cazzetto, fa venire in mente l’improba lotta tra Davide e Golia. Anche qui, per carità di dio, lungi da me stigmatizzare chicchessia ma se io non ho nemmeno la patente, non mi metto a fare il pilota di Formula 1. Io utente medio come faccio a immedesimarmi in te che cerchi col tuo pisellino non solo di fare un’infinita tenerezza ma anche di colmare le insondabili cavità della pornostar di turno? È come cercare di svuotare il mare con un cucchiaio.
Ma la categoria più nefasta è ceramente quella dei moscioni, meno rara di quanto non si creda nel variegato mondo del porno. Se non sei eccitato tu che te la stai facendo per quale motivo al mondo dovrei essere eccitato io che ti sto guardando davanti a un desktop con un rotolone di scottex e la porta chiusa a doppia mandata? Cioè, devi saper fare UNA cosa dio buono, almeno sappila fare.
Quindi, riassumendo, no cazzoni, no cazzetti, no moscioni.
(segue)

